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ColorMunki Photo
Impressioni d'uso

Installazione e avvio del software

ColorMunki sotto la lente, l'unica novità significativa presentata a Drupa da Xrite-Gretag. La prima impressione è quella di avere come strumento un metro di quelli riavvolgibili; questo oltre al fatto di dover disporre di una connessione internet per installare il software non depone a favore della impressione iniziale sul prodotto. Ma la speranza è che funzioni quindi non ci fermiamo. La prima videata permette di scegliere se fare il profilo del Monitor o quello della Stampante.

Profilo Monitor

Partiamo con il profilo del Monitor. Purtroppo le opzioni sul punto di Bianco sono solo 2. (D50 e D65) molto spesso sufficenti, ma in alcuni casi, no. Soprattutto se si dispone di una luce controllata per la verifica delle stampe. La realizzazione del profilo è semplice, ed il risultato assoluamente ripetibile. Sulla qualità ci vorrebbe un pò di tempo per le analisi, ma diciamo che comunque la ripetibilità permette di tornare sempre alla stessa visualizzazione.

Profilo Stampante

Fatto il monitor partiamo con la stampante. Nella prova una Stylus 4800, con una carta semigloss. La prima stampa sono circa 50 colori, (molto pochi rispetto alle calssiche test chart per realizzare profili Icc). Il software guida l'utente ad aspettare il tempo necessario perchè la stampa sia stabile, e permette di leggere le prime 50 tacche. A seguito di queste letture calcola una nuova test chart (altre 50 tacche colorate) da stampare e leggere.

Alla fine dei processi di lettura viene calcolato il profilo carta e vengono generate le impostazioni di stampa per i pacchetti Adobe. In questo modo indirizzando da Photoshop la stampa sulla Epson 4800, il dialogo di stampa di Photoshop risulta già impostato per fare i calcoli colorimetrici da profilo immagine a profilo stampante.

Finito questo procedimento la prima prova che decidiamo di stampare è la stampa di un bianco e nero (a colori) sul profilo appena realizzato. Risultato... OTTIMO! Un caso? Proviamo con un'altra decina di immagini e in linea di massima possiamo confermare il risultato dalla prima stampa, sicuramente la più difficile e complessa dal punto di vista della precisione del profilo.

 

 

Ottimizzazione del profilo di stampa

E qualora il risultato non fosse così soddisfacente? E'  prevista, nel software, la possibilità di affinare la precisione del profilo stampante. La foto che  stampata non dà risultati soddisfacenti viene utilizzata per estrarre una nuova palette di colori da stampare sulla stampante, e poi leggere con lo spettrofotometro. In funzione di questi nuovi valori il software calcola la correzione del profilo, generando un nuovo profilo "migliorato" rispetto alla fotografia che ha dato risultati non soddisfacenti.

La procedura può essere iterata migliorando di volta in volta quei colori che le approssimazioni matematiche del software non hanno raggiunto con precisione adeguata.

Creazioni delle palette di colori

Una altra funzione interessante del prodotto di Xrite è quella di poter estrarre da una immagine i 12 colori fondamentali che la compongono. Questo avviene tramite il Color Picker. Tutte le funzioni e le possibilità sono in perfetto stile Macintosh anzi "Leopard" con la navigazione delle cartelle immagini in stile "cover flow", le librerie e le folder sul lato sinistro, mentre le funzioni di informazione sul colore, le sue relazioni armoniche e di corrispondenza rispetto ai vari sistemi pantone sul lato destro.

Considerazioni conclusive

In complesso il prodotto sembra ben studiato, di facile utilizzo anche da parte di utenti non esperti, e di "buona" qualità.

Tenendo in considerazione il costo di prodotti analoghi anche il prezzo del ColorMunki è molto interessante e ben posizionato. Nella gestione colore sono veramente tanti gli aspetti da prendere in considerazione; il disporre di un prodotto professionale che permette di scegliere i materiali con una certa flessibilità, è di sicuro una esigenza del mercato. Solo la stampa delle fotografie in Bianco e Nero è una delle esigenze più sentite dai fotoamatori, soprattutto nel settore "Fine Print", dove i materiali richiedono una calibrazione accurata. Fino ad oggi questo settore era affrontato solo dai prodotti professionali di fascia alta (Monaco Profiler o ProfileMaker ecc), e dei consulenti ben attrezzati e spesso più costosi

 

Contributi, risorse e download

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Risorse

 

Aggiornato al 2 Marzo 2009